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February 12
L’autostima dipende non solo da come ognuno di noi si percepisce ma anche da come parliamo con noi stessi e dai giudizi poco lusinghieri con i quali ci etichettiamo ( sono stato proprio stupido,sono imbranata,ma come ho fatto ad essere cosi’ tonto/a,ingenua,sono grassa..ecc) .
Molte persone che seguo nel percorso di counseling sull’autostima hanno al loro interno una voce che critica continuamente e giudica i loro pensieri, azioni,stati d’animo.Per fortuna c’e anche l’altra polarita’(anche se piu’ in sordina) ,la voce che incoraggia e supporta i propri progetti,desideri e azioni. Ognuno di noi ha dentro di se’ la voce del critico interno che ascoltiamo costantemente (detta negative self talk parlare in negativo fra se’ e se’). Se diventiamo prigionieri di questi messaggi negativi giorno dopo giorno accumuliamo stress e tensioni e indeboliamo la nostra autostima. Sono necessarie 24 ore al nostro corpo per metabolizzare 5 minuti di self talk negativo.Se pensiamo che ogni giorno in media il nostro critico interno spara 55.000 parole, 77% delle quali sono messaggi svalutanti o autosabotaggi ci possiamo rendere conto del lavoro e dell’accumulo di tensione che diamo al nostro corpo. Sfortunatamente ciascuno e’ stato pre-programmato e condizionato a pensare in negativo per la maggioranza del tempo da genitori ,parenti,insegnanti: (non sei bravo a… abbastanza intelligente,bella,determinato,affidabile…tu sbagli sempre…. In media a 18 anni abbiamo gia’ ricevuto 148.000 messaggi di questo tipo contro i 4000 positivi (puoi farcela….hai talento…..,sei intelligente,carina…). Questa programmazione ha via via costruito delle distorsioni : - paura di rischiare,di cambiare,del fallimento - scarsa fiducia nelle proprie capacita’ - paura di pensare con la propria testa,paura di essere giudicati Spesso rimaniamo nel conosciuto mondo dei nostri messaggi che per quanto negativi ci danno sicurezza. Secondo uno studio il 65% dei sintomi psicofisci e’ dato dallo stress causato da questo chiacchiericcio negativo che si svolge dentro di noi. E’ il nostro atteggiamento,lo stato d’animo,la nostra interpretazione in rapporto all’evento che lo rende stressante.
IL GIUDICE INTERIORE Il critico interiore è la voce interna che continua a confrontarci con gl’altri facendoci sentire inadeguati, la maggior parte delle persone non si rende conto della sua esistenza, perché queste critiche continue ci hanno accompagnato fin dall’ infanzia( voci di genitori,insegnanti,persone che ci hanno cresciuto…) quindi sono percepite come una parte naturale della nostra personalita’. Le persone che hanno una bassa autostima hanno un critico interno molto sviluppato che demolisce la fiducia in se stesse e la capacita’ di prendere decisioni buone per se’.Le frasi che questo critico dice : Non sei capace,non riuscirai,ma non farmi ridere proprio tu….ma figurati…
DA DOVE VIENE? All’inizio la sua funzione era di non farci sentire in vergogna ed evitare la sofferenza oltre che dare una buona immagine di noi.La sua tattica e’ ‘prima che gli altri ti critichino…lo faccio io.. in anticipo’ .
Come fermare questa voce demoralizzante? Per prima cosa occorre fare la conoscenza di questo critico che di solito ama stare dietro le quinte,identificare le sue frasi preferite.Ogni volta che lo lasciate parlare vi attacca e vi ferisce facendovi sentire incompetenti,infelici,goffi/e…. Una volta che si impara a conoscerlo si scoprono via via i suoi schemi. C’e’ un tipo di critico che ama far sentire in colpa ..guai a dire no…..se qualcuno ha qualche problema..colpa tua! se il partner ti ha lasciato….e’ perche tu sei..( mettete un qualsiasi aggettivo negativo) - un altro tipo di critico ama sventolare davanti la bandiera del fallimento o quella del ‘non tentare tanto tu non ce la farai mai’ e magari trova anche i suoi motivi convincenti ricordandovi altri momenti in cui avete fallito per spaventarvi.
Quando si fa sentire questo personaggio? Il critico interno e’ uno dei nostri Se’. Si fa sentire quando siamo giu’ di morale,quando siamo con gli altri,quando incontriamo qualcuno che ci piace,quando facciamo un errore.quando ci criticano,quando qualcuno ci ferisce o si arrabbia con noi. Smascherare il suo gioco richiede tempo perche’ ci conosce bene ed e’ li’ dall’infanzia,sa i nostri punti deboli. Il suo vantaggio essendo interiore e’ di essere invisibile. Conosce tutte le parti della nostra personalità che cerchiamo di nascondere agli altri ,le parti che non ci piacciono e quelle che ignoriamo. Il critico e’ un genietto, ha una intuizione infallibile, sa analizzare le nostre sensazioni e motivazioni, ed e’ sin troppo bravo a ingrandire tutti i nostri difetti e le nostre carenze.E’ cosi’ assorbito in questo’lavoro’ che dimentica che il suo scopo principale è quello di sostenerci e non darci contro 24 ore su 24 a rotazione.

February 11
A buoni intenditori poche parole!!!
Coccinella che ti aggrappi flebile alle rupi della tua terra calda eterna, coccinella che t'insinui fra i granelli della sabbia dorata che imperla la spiaggia che hai immersa nei tuoi occhi scuri profondi, coccinella che lambisci i raggi del tuo sole, dispiega le ali e fletti l'arco al confine di un mare tempestoso.
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November 07 Alcuni che, a quanto sento dire, vennero considerati sapienti in Grecia, hanno sostenuto tesi a mio giudizio paradossali (ma non esiste argomento su cui non cavillino). Una parte afferma che dobbiamo rifuggire dalle amicizie eccessive, per evitare che uno solo si tormenti per molti; a ciascuno bastano e avanzano i propri problemi e farsi carico di quelli altrui è una bella noia. La cosa migliore, secondo loro, è allentare più che si può le briglie dell'amicizia, tirandole o lasciandole andare a proprio piacere; essenziale per vivere bene è la tranquillità, di cui l'animo non può godere se, per così dire, fosse uno solo a sopportare il travaglio per tutti. 46 Altri, invece, a quanto si dice, sostengono una tesi ancora più disumana; l'ho brevemente accennata poco fa: le amicizie andrebbero ricercate in vista di protezione e appoggi, non per un sentimento di affetto e stima; insomma, quanto meno uno è deciso e forte, tanto più aspira all'amicizia; ecco perché sono le donnicciole a chiedere la protezione dell'amicizia più degli uomini, i poveri più dei ricchi e gli sventurati più di chi è considerato felice. 47 Ma che bella saggezza! È come se privasse l'universo del sole chi priva la vita dell'amicizia: e niente di più bello, niente di più gradito dell'amicizia abbiamo ricevuto dagli dèi immortali. Allora, che cos'è mai questa tranquillità, in apparenza seducente, ma in realtà da ripudiare per molti aspetti? No, non ha senso rifiutarsi di intraprendere una cosa o un'azione onesta, oppure abbandonarla dopo averla intrapresa, per evitare noie. Ma se fuggiamo le preoccupazioni, dobbiamo fuggire la virtù che, all'inevitabile prezzo di qualche apprensione, ci porta a disprezzare e odiare il suo contrario, come fa la bontà con la cattiveria, la temperanza con le passioni, il coraggio con l'ignavia. Ecco perché si vedono soprattutto i giusti soffrire per le ingiustizie, i coraggiosi per la viltà, i moderati per gli eccessi. E' proprio di un animo ben educato, quindi, rallegrarsi per il bene e affliggersi per il male.
July 08 Voglio,avro'
se non qui,
in altro luogo che ancora nn so.
Niente ho perduto.
Tutto saro'.
Fernando Pessoa.
X te...................TUTTO AVRAI!!!!!!!!!!!!!!
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